Patto del Battistero

Pubblico e Privato insieme per il digitale 

Leggi il Patto del Battistero 2.0
Il Patto del Battistero 2.0 è l'accordo di programma quadro per l’attuazione della Agenda Digitale di Biella 2018–2023. Firmato l'8 Dicembre 2018, sostituisce il precedente Patto del Battistero firmato l'8 Dicembre 2015, un anno dopo il lancio dei laboratori di coprogettazione avvenuto l'8 Dicembre 2014. I partner firmatari sono un'aggregazione di enti pubblici e aziende private

Obiettivi

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Gli obiettivi derivano dalla strategia Europa 2020: azzerare il divario digitale, promuovere il commercio elettronico (la provincia di Biella è già tra le prime in Italia e si punta a mantenere e a migliorare il primato), migliorare i servizi (eGovernment / OpenData), estendere il modello delle scuole e delle competenze digitali, utilizzare la digitalizzazione come motore di innovazione e realizzare una smart community per migliorare la vita dei cittadini. 
La finalità è traghettare uno dei più antichi distretti industriali italiani nell'era della tecnologia ed attraverso questa creare un luogo dove sia più bello lavorare, fare impresa, vivere e far crescere i propri figli

Punti qualificanti 

I partner si impegnano:
  • cooperare in maniera integrata e coordinata su una serie di azioni tematiche (Art 2, comma 1); 
  • fornire il loro apporto alla buona riuscita dell’iniziativa secondo le rispettive possibilità e competenze” (Art 3, comma 1). Prioritariamente il pubblico investirà su servizi ed infrastrutture ed il privato investirà su competenze e  controllo di gestione (Art 3, comma 2) ; 
  • a condividere le infrastrutture a) cavidotti in  fibra ottica b) altri asset per il contrasto al divario digitale” (Art 3, comma 4); 
  • a pubblicare almeno annualmente gli aggiornamenti del Business Plan (Art 3, comma 5) secondo un principio di responsabilità incondizionata basata su proprie capacità, abilità ed etica (accountability).

Visione 

Leggi il punto di vista della presidente su Wired
"Gli enti pubblici del nostro territorio – ma vale per tutto il Paese – stanno investendo da anni in infrastrutture e in servizi digitali ed ulteriori sforzi verranno fatti. Questi sforzi però rischiano di essere vani se non si risolve il problema a monte, ovvero lo scarsa consapevolezza delle opportunità che il digitale offre. Infatti la media dell’uso di internet in Italia è sotto il 60% contro una media europea del 75% e del 90% per il Regno Unito (dati Eurostat del 2014, ma le forbici non sono variate)"  Fulvia Zago, membro esperto, Patto del Battistero.